03 Dic 2020

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Il centro spirituale partecipa al lutto per la morte di Orsani 

Mercatale di Vinci (Firenze) – domenica 22 novembre 2009 – Tragedia sulle strade toscane sulla strada provinciale di Mercatale nel comune di Vinci. Il corridori della Mastromarco di Lamporecchio sono stati travolti frontalmente da una Fiat Panda e Anthony Orsani, campione italiano juniores della cronometro, ha perso la vita.

Il promettente corridore toscano è morto nella tarda mattinata , verso le 13:30, a pochi chilometri da casa, lungo quelle strade ai piedi del Montalbano che avrebbe percorso ad occhi chiusi, che lo avevano visto straordinario protagonista e vincitore in varie occasioni. Antony Orsani, 18 anni, pistoiese di Castelmartini, campione italiano a cronometro juniores quest’anno a Imola era con i nuovi compagni di squadra della Mastromarco Sensi in allenamento (era in sei) quando in località Mercatale alle porte di Vinci, la Città di Leonardo, è avvenuta lo scontro frontale con un auto che procedeva in senso opposto. L’incidente è avvenuto su un tratto rettilineo. Sulla dinamica del terribile schianto stanno lavorando i carabinieri: alla guida dell’auto c’era un diciottenne che stava rientrando a casa dopo una partita di calcio. L’impatto è stato molto violento e Orsani, dopo aver picchiato contro la Panda, è finito sul ciglio della strada.
L’ammiraglia al seguito dei corridori con i tecnici Giuseppe Di Fresco e Carlo Franceschi, gli aveva anticipati di un centinaio di metri, quando è avvenuto il tragico incidente. Un volo tremendo ma Orsani era cosciente nel momento in cui l’ambulanza del 118 lo ha trasportato all’ospedale di Empoli. E’ morto in ospedale dopo circa un’ora dal suo ricovero.
Moltissimi sportivi appassionati di ciclismo conoscevano Antony Orsani. Per le sue vittorie in linea ed a cronometro, nelle categorie minori e negli juniores con la maglia della Iperfinish Stabbia Grassi Pratese 1927. Era stata una stagione bella, straordinaria per lui, aveva vinto il titolo toscano a cronometro e poi quello tricolore a Imola, aveva indossato la maglia azzurra in una gara a tappe in Germania. Aveva vinto tre gare, ottenendo anche sei piazzamenti nei primi cinque tra i quali tre secondi. Ma Orsani era conosciuto per il suo carattere, estroverso, per la sua simpatia. Scherzava con tutti, lo stesso presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, lo conosceva bene. Con la sua simpatia, il suo modo di scherzare, si faceva amare ed apprezzare da tutti. Con Mirko Ulivieri e Simone Antonini, suoi inseparabili compagni di squadra nello Stabbia Iperfinish Grassi Pratese 1927 costituiva un terzetto inseparabile. L’ultima prova qualche minuto prima del tragico incidente. A Santa Lucia alla Castellina in provincia di Firenze, nell’ambito della Tre Giorni veniva consegnato il premio “Mario Sani” proprio a Mirko Ulivieri quale giovane promessa della categoria juniores. L’azzurro dopo aver ricevuto il riconoscimento nel raccontare la sua carriera affermava “ ho due grandi amici dai quali non mi separerò mai, sono Antonini e Orsani ”.
Ed invece il destino crudele, di li a pochi minuti, era in agguato per Antony Orsani, strappandolo all’affetto dei suoi cari, dei sui tanti amici. Avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 2 dicembre, era una promessa del ciclismo italiano. Si apprestava a farsi valere tra i dilettanti, con la maglia della Mastromarco che aveva previsto il debutto in gennaio, tra gli Under 23, alla Vuelta Tachira in Venezuela. Antony aveva più volte indossato la maglia della nazionale italiana, anche ai campionati europei dello scorso luglio in Belgio e ai mondiali di agosto in Russia.
Una morte che ha destato profondo dolore in tutta la famiglia del ciclismo e del quale si fa interprete in prima persona lo stesso presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, assieme all’intero movimento ciclistico con tutte le sue componenti.
Antonio Mannori

Articolo tratto da: www.ciclonews.it