10 Lug 2020

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23.08.2013 – Campione d’Italia (Como) : E’ del croato Kristijan Durasek la 93° Tre Valli Varesine 

Campione d’Italia, 23 Agosto 2013.

Durasek vince la 93 Tre Valli Varesine  (Foto Pisoni)
Durasek vince la 93 Tre Valli Varesine (Foto Pisoni)

93° Tre Valli Varesine – Ultima prova del Trittico Regione Lombardia

E’ il croato Kristijan Durasek, 26 anni, livrea della “Lampre-Merida” a firmare la 93° edizione della Tre Valli Varesine, prova che ha concluso il Trittico Regione Lombardia vinto dal bresciano Simone Ponzi che si aggiudica così l’ambito premio costituito da un diamante.

La corsa, Mossiere l’Assessore allo Sport della città di Varese, con 117 corridori al via ed una folla delle grandissime occasioni, ha iniziato il percorso verso l’arrivo di Campione d’Italia, comune in provincia di Como ma ubicato in territorio svizzero, pedalando per45 chilometrisu di un circuito ripetuto tre volte tutto in territorio cittadino.

Ed è proprio durante il primo giro, intorno al km. 6 che è nata la prima ed unica fuga di giornata originata da un attacco a due, autori Sella, (Androni), e il polacco Rutkiewicz (CCC Polsat) ben presto spalleggiati anche da Francesco Gavazzi (Astana), Pavel Brutt (Katusha), Sacha Modolo (Bardiani), Gianfranco Zilioli (Androni), Jonathan Monsalve (Vini Fantini), Mateusz Taciak (CCC Polsat), Jim Songezo (Mtn Qhubeka), Serguei Klimov (Rusvelo), Andrea Fedi (Flaminia-Fondriest) e Jan Polanc (Lampre-Merida) formando un drappello che pedalando in perfetta collaborazione distanziano ben presto il gruppo di oltre 6 minuti.

Vanno a scalare il GPM dell’Alpe Tedesco dove transita per primo il venezuelano Jonathan Monsalve (Vini Fantini) che precede lo sloveno Polanc (Lampre-Merida) ed Emanuele Sella (Androni).

Da questo gruppo, in fasi successive, perdevano contatto, per foratura, il francese Reza (Europcar), per incidenti vari Klimov (Rusvelo), Rutkiewicz e Taciak (CCCPolsat), Songezo (Mtn Qhubeka) per probabile stanchezza e Andrea Fedi (Flaminia).

Restavano dunque in fuga sei attaccanti della prima ora e, tra loro, Pavel Brutt (Katusha), faceva incetta dei traguardi volanti di Malcantone (Svizzera) e Luino, nel corso dei tre giri del circuito “Italo Svizzero”, imperniato appunto sul passaggio nella città lacuale di Luino.

Nel corso dell’ultimo dei tre giri “dentro e fuori” tra l’Italia e l’amica Svizzera, il sestetto in fuga perdeva costantemente terreno con Sacha Modolo rialzatosi e primo ad essere riassorbito dal gruppo, sarà poi la volta di Sella e, a25 chilometridall’arrivo, in prossimità della frontiera con la Svizzera, in località Porto Ceresio, gruppo compatto e….tutto da rifare.

Si costeggia il Lago di Lugano, siamo tornati nuovamente in territorio rossocrociato e, sulla sponda opposta del Lago si intravvede la nuova sede del Casinò di Campione, sponsor della manifestazione.

Il gruppo è sempre compatto in attesa della “resa dei conti” chiaramente fissata sui3 chilometridell’erta finale che, dal lungolago di Campione, porta alla sommità di fronte al Centro Sportivo cittadino,520 metrisul livello del mare.

All’attacco della salita finale è il colombiano Leonardo Duque a lanciare il guanto della sfida, un guanto “strano” perché Duque è decisamente più velocista che scalatore comunque un attacco che dura poco e viene subito rilevato in testa alla corsa da un pimpante Manuel Bongiorno che con uno scatto secco e deciso stacca Duque ma, qualche decina di metri più avanti si ritrova alla ruota quello che sarà il suo “giustiziere”, il croato Kristijan Durasek che si incolla alla ruota di Bongiorno.

Ma tra gli inseguitori emerge con decisione il russo Kolobnev, un avversario molto pericoloso che impensierisce seriamente i due attaccanti che rilanciano subito con una serie di scatti che tengono si a debita distanza Kolobnev ma che risulteranno fatali a Bongiorno costretto a battersi per il posto d’onore, un risultato comunque che, soprattutto per un neo professionista è sicuramente da incorniciare come quello di Durasek, quest’ultimo però in una cornice d’oro.

Per entrambi però l’applauso dedicato a coloro che battagliano sempre senza mai darsi per vinti interpretando lo sport delle due ruote spinte dalla forza dei pedali, come lo hanno sempre interpretato i “giganti” della strada tali si sono confermati oggi Durasek, Bongiorno e Kolobnev.

Vito Bernardi

Ordine d’arrivo,

1.Kristijan Durasek (Cro-Lampre Merida) km.198 in 5h01’21” media kmh. 39,423;

2.Francesco Manuel Bongiorno (Bardiani Valvole-Csf Inox) a 2”

3.Alexandr Kolobnev (Katusha) a 7”;

4.Ivan Rovny (Ceramica Flaminia-Fondriest) a 9”;

5.Davide Rebellin (CCC-Polsat);

6.Franco Pellizotti (Androni Giocattoli-Venezuela) a10”;

7.Fabio Aru (Astana);

8.Simone Ponzi (Astana) a 11”;

9.Matteo Rabottini (Vini Fantini-Selle Italia);

10.Sergey Firsanov (Rusvelo) a 13”.

Seguono altri 40 corridori classificati.

Ritirati 67 corridori – Partiti 117.