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24.06.2015 – Bogogno (ex provincia di Novara) – Adriano Malori si riconferma Tricolore Professionisti davanti ad un ritrovato Moreno Moser e ad un pimpante Daniele Bennati 

                                                                     Bogogno 24 Giugno 2015

 

Da sx, Moser, Malori e Bennati, Podio Crono Tricolore (Scanferla)
Da sx, Moser, Malori e Bennati, Podio Crono Tricolore (Scanferla)

Campionato Italiano Cronoindividuale “Coppa Lella Mentasti a.m. – Organizzazione A.C. Arona

Adriano Malori, parmense di Traversetolo, 27 anni, conquista la sua terza maglia Tricolore nella specialità della Cronoindividuale imponendosi a Bogogno nella Coppa Lella Mentasti alla memoria, competizione di km. 35,4 organizzata dall’Associazione Ciclistica Arona.

Gara alla quale hanno partecipato 14 corridori dei 15 iscritti al Campionato.

All’ultimo istante Alberto Bettiol della Cannondale-Garmin è stato costretto al forfait da un attacco febbrile dopo che in mattinata aveva svolto una seduta di allenamento sulle strade della “Crono Tricolore” che si è disputata sul percorso Bogogno, Agrate Conturbia, Borgo Ticino, Divignano, Suno, Mezzomerico, Vaprio D’Agogna, Suno, Bogogno per l’arrivo.

Una gara letteralmente dominata da Adriano Malori in testa a tutti i controlli parziali con Moreno Moser che lo tallonava dapprima da vicino per poi fare marcare un distacco sempre maggior per fermarsi alla fine ad 1’01”

Bella sorpresa per Daniele Bennati che ha sperato nella vittoria a lungo.

Partito alle ore 14,34 in terza posizione, ha fatto registrare subito il miglior tempo all’arrivo in 45’26” poi, dopo un quarto d’ora arriva Moser e ferma il cronometro a 45’14” infine, con Malori si completa il podio.

Malori è indubbiamente assai felice per la sua vittoria e indossare la terza maglia Tricolore davanti a un folto gruppo di tifosi del suo Fans Club, famigliari e fidanzata compresa.

Che dichiara :

Un percorso un poco anomalo per una cronometro, strade strette, tante curve in mezzo ai vigneti con strappi e discese che hanno contribuito a mantenere piuttosto contenuta la media finale.

No, non posso dire che mi è spiaciuto il percorso, noi siamo corridori e dobbiamo pedalare sui percorsi che ci propongono; Si un percorso un po’ anomalo ma sicuro e protetto perciò non c’è assolutamente nulla da recriminare.

Si ho usato un po’ più del solito il cambio di velocità impostando a volte il 44X17.

Mi fate già domande per i prossimi mondiali di Richmond, ma mi sembra un po’ presto rispondervi. Andrò al Tour perciò prima pensiamo ad arrivare a Parigi poi penseremo ai Mondiali.

Mancanza di corridori?

Beh, non dovete chiederlo a me ma alle squadre. Gli Organizzatori non meritano di avere al via così pochi corridori ma, ripeto, se ci sono delle “Colpe”, queste non sono loro.

Moser?

Non è certo una novità, è un ottimo corridore ed un bravo cronoman; da un po’ di tempo è in costante ripresa, ha trovato un percorso adatto a lui ed è emerso come è giusto che sia; Un corridore di sicuro avvenire, ha attraversato un momento un po’ difficile ma vedo che stà andando bene.

Dove correrò l’anno prossimo?

Sono in scadenza di contratto ma, ve lo anticipo, rimarrò alla Movistar, mi trovo abbastanza bene anzi molto bene qui e non ho intenzioni di cambiare.

N.D.R.

E’ stato molto triste vedere un Campionato Italiano con cosi’ pochi concorrenti al via. Per noi addetti ai lavori, possiamo anche trovare la scusa per queste defezioni ma per il vasto pubblico dei tifosi, questo è inconcepibile.

E’ mancato l’intervento di chi gestisce il ciclismo ad alti livelli e tra questi includo non solo la dirigenza federale ma, soprattutto, gli Sponsor, i Team Manager delle Squadre insomma, tutti gli Addetti in questo specifico settore.

Sarebbe bastato un semplice accordo ma, ancora un più semplice “PASSAPAROLA” per invogliare chi ne aveva le funzioni e la possibilità, di rinfoltire i ranghi con almeno una quindicina di corridori in più al via.

Un applauso dunque ai 14 corridori che hanno preso il via e ai loro Dirigenti ma, tra questi, non va dimenticato Alberto Bettiol (Team Cannondale-Garmin) che in mattinata ha svolto una seduta di allenamento sul percorso poi, è stato colpito da un attacco febbrile con tosse e catarro che hanno indotto il medico che lo ha visitato a rinunciare a partire non solo per la cronoindividuale odierna ma anche per il Tricolore della strada che si svolgerà sabato con arrivo a Superga sempre con l’organizzazione dell’AC Arona.

Adriano Malori in azione a Bogogno (Scanferla)
Adriano Malori in azione a Bogogno (Scanferla)

Ordine d’arrivo,

  1. Adriano Malori (Movistar Team) km. 35,4 in 44’13” media kmh. 48,036;
  2. Moreno Moser (Team Cannpndale Gamin) a 1ì01”;
  3. Daniele Bennati (Tinkoff-Saxo) a 1’13”;
  4. Alan Marangoni (Team Cannondale-Garmni) a 1’44”;
  5. Manuel Senni (Bmc Racing Team a 1’45”;
  6. Manuele Boaro (Tinkoff-Saxo) a 1’56”;
  7. Simone Antonini (Wanty-Groupe Gobert) a 1’58”;
  8. Marco Canola (Unitedhealthcare) a 2’13”;
  9. Nicola Dal Santo (Amore & Vita – Selle Smp) a 2’19”;
  10. Tiziano Dall’Antonia (Androni Giocattoli-Sidermec) a 2’57”;
  11. Federico Zurlo (Unitedehealthcare) a 3’01”;
  12. Riccardo Stacchiotti (Nippo-Vini Fantini) a 3’13”;
  13. Luca Sterbini (Bardiani Csf) a 3’30”;
  14. Michele Scartezzini (Mg Kvis-Vega) a 4’33”.

                                          Vito Bernardi